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Compongono l'arcipelago 1.192 isole coralline poggiate su un basamento di roccia formatosi circa 60 milioni di anni fa nel corso dell'emersione d'imponenti montagne dal fondo dell'Oceano Indiano. Gli atolli naturali sono 26 e ognuno è formato da diverse centinaia di isole, di cui solo alcune abitate. Nell'intero arcipelago, circa 100 isole sono adibite a villaggi turistici; le rimanenti sono deserte e talvolta costituite solo da un banco di sabbia in emersione. L'isola più grande è Fua Mulaku, situata nell'atollo di Gnaviyani, nel sud dell'arcipelago. Le isole sono situate sia all'interno degli atolli sia lungo la barriera oceanica che delimita l'atollo separandolo dalle profonde acque oceaniche e proteggendo le acque interne dalle mareggiate. Le barriere oceaniche sono interrotte da canali che permettono il ricambio delle acque interne dell'atollo, determinando forti correnti in entrata e in uscita, specialmente durante le maree. Quasi tutte le isole sono circondate da una propria barriera corallina che racchiude una laguna. Le isole sono formate da una base di sabbia bianca risultante dall'erosione delle barriere coralline ad opera del mare ma anche di alcune specie ittiche che mangiano il corallo per restituirlo sotto forma di sabbia;
Alle Maldive ci si arriva in aereo. E’ presente un aeroporto internazionale localizzato sull’isola di Hulhule vicinissimo alla capitale Malè e 4 aeroporti locali (Hanimaadhoo, Kaadedhdhoo, Gan e Kadhdhoo.
La temperatura è costante tutto l'anno e oscilla tra i 29- 32 °C diurni ed i 25-26 °C notturni. L'anno climatico può essere diviso in due periodi, caratterizzati dalla presenza di due venti monsonici.
Il monsone Hulhangu dura da maggio a novembre e porta con sé clima umido, saltuarie piogge che possono essere piuttosto durature e di forte intensità; in questo periodo il mare può essere agitato e possono soffiare forti venti.
Il monsone Iruvai cade tra dicembre e aprile ed il suo arrivo porta un clima più secco, caratterizzato quasi sempre dal bel tempo intervallato da brevi rovesci.Il periodo migliore per recarsi in queste isole (ma anche il più costoso) va dalla seconda settimana di gennaio alla metà di aprile. I mesi restanti sono variabili. Significa che si possono trovare giornate o periodi di brutto tempo ma anche settimane intere di sole.
Va comunque precisato che negli ultimi anni, a causa del cambiamento del clima a livello mondiale, la distinzione tra monsone umido e secco non è più netta come in passato. Quindi potrebbe capitare di incontrare qualche giornata di pioggia nella stagione secca come, viceversa, trovare bellissime e prolungate giornate di sole in quella umida.
Le Maldive sono posizionate vicino all’equatore e per questo motivo le ore diurne sono praticamente in numero uguale a quelle notturne. Ogni giorno consta quindi di 12 ore di luce e verso le 18 circa inizia l’imbrunire.
Per consentire pertanto di poter godere il più possibile del sole, molti resort spostano di un’ora avanti le lancette rispetto a Male’.
Prenotate in base alle vostre esigenze o possibilità e poi partite con fiducia perché, poiché vi recherete in una regione tropicale, non è possibile stabilire con esattezza che tempo troverete.
La temperatura dell'acqua è costante a circa 28/30 °C. Il periodo di maggior limpidezza dell'acqua va dai primi di novembre a fine marzo, negli altri periodi la visibilità sott'acqua si riduce notevolmente, a causa della presenza di una grande quantità di plancton, portato dalle correnti.
Per gli sport velici sono consigliati i mesi che vanno da ottobre a gennaio, poiché sono caratterizzati da venti costanti.